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venerdì, novembre 05, 2010

Un "Tea" al sapore di petrolio

Nelle recenti elezioni americane di medio termine pochi sanno che un ruolo attivo è stato giocato da alcuni tra i maggiori gruppi industriali europei.  I giganti europei della chimica e del petrolio risultano infatti fra i maggiori finanziatori di quei candidati (in maggioranza Repubblicani)  che negano il cambiamento climatico e sono contrari alle politiche ambientali della presidenza Obama. A raccontarci come è una indagine della CAN (Climate Action Network Europe) che potete consultare qui.

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