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venerdì, dicembre 30, 2011

Il Mit cambia l'approccio all'educazione online

Il MIT annubìncia  MITx un nuovo progetto di educazione online attraverso il quale renderà disponibili in modalità aperta non solo contenuti (come già in passato), ma veri e propri corsi online con tanto di certificatoi ufficiali di frequenza.  L'iniziativa rischia però di spiazzare le molte università che in tutto il mondo, Italia compresa, offrono i corsi online a pagamento.
Via http://www.elearningeinnovazione.org/it/home

lunedì, dicembre 12, 2011

Da Ahref un gioco per imparare la privacy

La Fondazione <ahref, con cui collaboro, ha realizzato  un gioco didattico per i ragazzi delle scuole medie  superiori. Oggetto dell'insegnamento un  tema molto delicato, ovvero quello della tutela dei dati personali in rete.  In un contesto ludico i ragazzi apprendono non solo a comprendere quali possono essere le maggiori insidie che una poco  attenta gestione delle informazioni personali può nascondere sulla rete, ma imparano anche a conoscere la legislazione italiana sulla privacy.
Fondazione <ahref ha da poco diffuso un video sul gioco Privacy Traders

Privacy Traders Gioco per le scuole from Fondazione Ahref on Vimeo.
Per avere maggiori informazioni:
I video e i materiali prodotti nelle varie scuole saranno presto pubblicati sulla piattaforma timu.

Triplica in un anno il mercato Italiano degli ebook

Stando al titolo del cumunicato stampa con cui l'AIE presenta il nuovo rapporto sul mercato nazionale degli ebook il 2011 sembrerebbe essere stato l'anno in cui anche nel nostro paese i dati di venfì'dita del libro elettronico hanno preso il volo. Il + 300% registrato, infatti, è una performance da brivido se non fosse che, in numeri assoluti, si tratta di appena 3 milioni di euro (pari allo 0,1% del mercato complessivo del libro. In tutto i titoli fino ad ora pubblicati sono quasi 20mila (il 2,6% del totale). Gli editori di eBook: in Italia sono 342 (su un totale di oltre 7mila editori). Molto attivi sono i piccoli editori (284 con 21 titoli medi in catalogo). Erano 94 con 16 titoli medi in catalogo nel 2010. Ma aumentano anche i grandi marchi che approcciano questo nuovo mercato (sono 58 con 119 titoli medi in catalogo).  Secondo Cristina Mussinelli, responsabile nuove tecnologie dell'AIE, quesrti dati di crescita sono quelli clasici dei nuovi mercati  in fase iniziale. Staremo a vedere.

martedì, novembre 29, 2011

Il governo più vecchio d'Europa

"Il Governo presieduto dal senatore Mario Monti è con 64 anni quello con l’età media più alta sia fra i 58 che si sono susseguiti in Italia dal 1948, sia fra i 27 esecutivi europei attualmente in carica."

Openpolis ha pubblicato un mini dossier, "I tecno-professori" in cui viene analizzata la composizione del Governo Monti per età e genere e confrontata con dati relativi agli altri 27 governi europei in carica e quelli di tutti i governi della nostra storia repubblicana. Ebbene ne risulta che il governo Monti è in assoluto il governo italiano con la più elevata età media dei ministri e che conserva questo primato anche rispetto agli altri 26 governi europei attualmente in carica. Se poi si considera il rapporto di genere i risultati non sono certamente migliori. Il comunicato stampa di Openpolis.

Mini dossier di Openpolis "I tecno-professori"

Dataset del Rapporto

domenica, novembre 27, 2011

Il wiki-manifesto per ricostruire l'Italia con le rinnovabili



La Rete ha elaborato una proposta in 11 punti da sottoporre al nuovo governo per far sì che le rinnovabili diventino finalmente una opportunità per il rilancio economico del paese. Il manifesto "Salviamo l'Italia con le rinnovabili" nato da una proposta di Innovatori europei (una associazione legata al Partito Democratico) e da SOS rinnovabili è stato successivamente rielaborato e implementato grazie al contributo collettivo di un gruppo aperto su facebook “Primarie delle idee” . Ne è uscita una versione molto più ampia del Manifesto che si articola in 12 punti. Eccoli:
  1. un nuovo sistema di incevazione coerente con i modelli europei;
  2. diversificare il regime normativo tra terreni incolti e quelli sottratti alle culture;
  3. le serre vanno considerate coperture;
  4. istituzione di un piano regolatore comunale dell'energia rinnovabile;
  5. valorizzazione energetica del patrimonio immobiliare pubblico;
  6. istituzione di una conferenza nazionale dell'energia dove siano presenti i piccoli produttori;
  7. certezza sui tempi delle pratiche amministrative;
  8. un fondo per la ricerca sulle energie alternative finanziato dai produttori di energia da fonti fossili;
  9. un grande piano per la metanizzazione del parco autoveicoli e la diffusione dei veicoli elettrici;
  10. intervenire sul monopolio esercitato dall'Enel;
  11. legare queste proposte a un piano per l'occupazione dei giovani;
  12. basta con la burocrazia.
Personalmente mi sembrano 12 ipotesi di buon senso. Rimane la curiosità di capire quale sarà la posizione del nuovo governo rispetto alla questione del piano energetico nazionale. Un tema passato sotto silenzio dopo la ribalta referendaria ma che proprio in conseguenza dei risultati del referendum è necessario affrontare quanto prima.

lunedì, novembre 08, 2010

Legambiente e il business del fotovoltaico, si apre una "guerra" tra le associazioni ambientaliste

Italia Nostra denuncia con un comunicato come dietro a molte operazioni che vedono la creazione di importanti installazioni fotovoltaiche in particolare in Puglia vi sarebbero gli interessi di società legate a livello personale a molti ex dirigenti dell'associazione Legambiente e ad alcuni politici del Partito Demiocratico. Questa commistione genererebbe, secondo Italia Nostra, un forte conflitto di interessi e inficerebbe la credibilità di Legambiente. Qui trovate tutti i particolari della vicenda sulla quale mi auguro che presto arrivino le doverose precisazioni e smentite da parte di Legambiente.
 
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